Passioni dal Giappone.
Arte cultura e tradizioni dalla terra del Sol Levante
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Benvenuti su Domu 童夢.
Questo blog vuole porsi come fonte di informazioni e analisi, più o meno dettagliate, su diversi aspetti della cultura giapponese... Buona lettura!!
Tokyo Institute of Technology, ha costruito due prototipi di robot che indossati fungono da ausilio muscolare nei lavori dove è previsto un notevole sforzo muscolare. Il primo prototipo è d'ausilio per gambe e schiena mentre il secondo è per le braccia. Grazie a questi supporti meccanici è possibile sollevare fino a 50 kg senza avvertire nessuna fatica o sforzo muscolare.
Suehiro Maruo 丸尾末広 è nato nel 1956 a Nagasaki. Mangaka di culto, ha collaborato per lungo tempo con l'innovativa rivista Garo. Da anni i suoi manga, da cui sono stati tratti anche cd rom e cartoni animati, sono pubblicati dalla casa editrice Seirindoh. Il suo stile non lascia indifferenti: surreale, eccentrico ed efferato, sono solo alcuni aggettivi per definire l'opera di un autore anomalo e dalla poetica personalissima. Con segno elegante e distaccato elabora su carta visioni di violenza e di sogno, e riporta le bizzarre mutazioni della società giapponese.
Maruo è insieme inventore di supplizi mirabolanti e osservatore discreto e spietato delle mutazioni della società giapponese. Dalla delinquenza minorile alla pratica dell'enjokosai (in cui le studentesse dei college giapponesi si prostituiscono pur di acquistare i foulard di Chanel o le scarpe di Prada)
L'autore, con esplicita crudezza narrativa e visiva, critica esplicitamente il cittadino moderno e la sua
Sono esperti in abbordaggi e le grandi navi non li spaventano. Trascorrono gran parte della loro vita in mare aperto e sono sempre pronti a sferrare un attacco. Hanno anche la bandiera nera con il teschio. Insomma, sono dei pirati. Ma a differenza degli altri predoni che sono l'incubo dei mercantili che incrociano nei mari del sud, il loro obiettivo non è portare via qualcosa. Al contrario: vorrebbero che nessuno porti via nulla dal mare. E il nulla in questione sono le balene, protette da una moratoria internazionale rispettata da quasi tutti i paesi del mondo. I «nemici» sono le flotte baleniere del Giappone, che assieme alla Norvegia sono la parte mancante di quel quasi.
La mostra illustra la trasformazione della società' giapponese in Stato moderno negli stessi secoli in cui tale fenomeno si verificava in Europa (1568-1868).
La mostra chiude in modo spettacolare l'iniziativa Giappone a Milano, il ciclo di attività dedicate quest'anno dal Comune alla cultura del Sol Levante, e copre un arco di tre secoli, dal periodo Momoyama (1568-1615) al periodo Edo (1615-1868), individuando sei percorsi tematici: Natura, Potere, Occidente, Città, Arti decorative e Tradizione. Partendo dal rapporto con la natura si arriva all'immagine della città e delle attività che vi si svolgevano; si passa dalla rappresentazione del potere e della religione, ai capolavori della pittura, con le correnti pittoriche più significative, e alla vita quotidiana dall'affascinante mondo del teatro sino al rapporto conflittuale con l'Occidente. La mostra è curata da Gian Carlo Calza.
Dopo più di mezzo secolo in cui tutti ci siamo abituati a guardare la televisione nelle rassicuranti due dimensioni, arriva la notizia dalla giapponese Sony che entro il 2013, una televisione su due prodotta da loro sarà in tre dimensioni. Il motivo, per molti, è che la casa giapponese è molto indietro sulla tecnologia lcd, quella della maggior parte dei televisori venduti oggi, e per costruirli è costretta ad acquistare i monitor da una casa sud coreana. Secondo il vicepresidente Sony, Hiroshi Yoshioka, il gruppo giapponese tenterà di sfruttare il vantaggio sulle altre case nella tecnologia 3D, ovvero portando un paio di occhiali speciali si avrà l'impressione che le immagini siano tridimensionali. Sempre secondo Yoshioka nel 2013 la commercializzazione di questi televisori frutterà più di sette miliardi e mezzo di euro.